OsservatorioProgetto di ricerca

RICERCA NAZIONALE · ONM · 2026

Dai Comuni al monitoraggio dei diritti delle minoranze

Conoscenza locale, pratiche amministrative e partecipazione delle comunità: un’indagine sulla costruzione delle informazioni che possono contribuire al monitoraggio dei diritti.

Promotore e committente: Osservatorio Nazionale sulle Minoranze

11 Comuni
Universo della rete invitato alla rilevazione
15 domande
Questionario quantitativo standardizzato
Padova 2026
Orizzonte di confronto scientifico internazionale

LA DOMANDA SCIENTIFICA

Come diventa conoscenza istituzionale un’esperienza locale?

Il progetto studia le condizioni attraverso cui le esigenze delle minoranze, osservate nei territori, possono diventare informazioni documentate, confrontabili e pertinenti per il monitoraggio dei diritti umani.

L’attenzione è rivolta ai passaggi fra ascolto delle comunità, registrazione amministrativa, sintesi e trasmissione ad altri livelli istituzionali. La ricerca mette in dialogo sociologia delle istituzioni, analisi semiotica dei processi di categorizzazione e studi sui diritti delle minoranze.

La dimensione nazionale deriva dall’oggetto di studio — il ruolo dei Comuni nel contesto italiano — e dalla rete interregionale dell’Osservatorio. La prima rilevazione coinvolge gli 11 Comuni aderenti: costituisce un campo esplorativo, non un campione statisticamente rappresentativo di tutti i Comuni italiani.

Tre obiettivi di ricerca

  1. Descrivere le pratiche con cui i Comuni conoscono e documentano le esigenze delle minoranze linguistiche, religiose, etniche e nazionali.
  2. Individuare discontinuità fra disponibilità delle informazioni, loro formalizzazione, partecipazione delle comunità e trasmissione istituzionale.
  3. Elaborare criteri comuni e ipotesi di lavoro per un futuro quadro di monitoraggio locale, da sottoporre a ulteriori verifiche sul campo.

RESPONSABILITÀ SCIENTIFICHE E OPERATIVE

Il gruppo di ricerca

Renato Ongania

Ricercatore · Responsabile scientifico e coordinatore del progetto
Principal Investigator — PI

Responsabile del disegno di ricerca, del protocollo metodologico, della supervisione scientifica, dell’analisi e interpretazione dei dati e della redazione dei contributi scientifici. Il ruolo è riferito al progetto dell’Osservatorio.

Incaricati della distribuzione e raccolta dei questionari

I collettori svolgono la funzione di collaboratori di ricerca per la rilevazione sul campo. Distribuiscono lo strumento e raccolgono le schede secondo un protocollo comune, senza influenzare le risposte.

  • Rocco LanatàCollettore dei questionari
  • Cav. Andrea AntonioliCollettore dei questionari
  • Vincenzo De LuciaCollettore dei questionari

La raccolta è separata dall’analisi: il ricercatore non riceve questionari direttamente dai Comuni. I tre collettori curano il conferimento congiunto delle schede secondo le garanzie descritte sotto. Il ruolo di collettore non comporta automaticamente responsabilità nell’interpretazione dei dati o coautorialità delle pubblicazioni.

PROTOCOLLO DELLA PRIMA RILEVAZIONE

Un disegno quantitativo descrittivo ed esplorativo

Unità di analisi
Il Comune. Un amministratore o funzionario compila una sola scheda in rappresentanza dell’ente, non a titolo personale.
Universo invitato
Gli 11 Comuni formalmente aderenti alla rete ONM. Il numero delle risposte valide sarà dichiarato separatamente: gli inviti non equivalgono a partecipazioni già acquisite.
Strumento
Questionario anonimo, standardizzato e autocompilato (self-administered), con 15 domande chiuse e una risposta per domanda. Sono ammesse risposte mancanti; le opzioni di non conoscenza e non applicabilità restano distinte dalle risposte sostantive.
Riferimento temporale
Ultimi 12 mesi per le pratiche; situazione attuale per dotazioni e procedure. La sostenibilità di una futura rilevazione è riferita a una cadenza semestrale.
Analisi prevista
Frequenze assolute, distribuzioni delle risposte e confronti descrittivi compatibili con la tutela dell’anonimato. Per ogni domanda sarà indicato il numero di risposte valide. Nessuna stima rappresentativa nazionale o attribuzione causale.

Sei dimensioni osservate

  1. Contesto comunale
  2. Conoscenza e rilevazione
  3. Documentazione
  4. Partecipazione
  5. Trasmissione e monitoraggio
  6. Capacità istituzionale

L’ipotesi di lavoro è che un’informazione disponibile localmente possa perdere contesto, voce e tracciabilità nei passaggi di formalizzazione e trasmissione. Il questionario esplora le condizioni amministrative di tali passaggi; non dimostra da solo questo processo, né misura direttamente le esperienze delle persone appartenenti alle minoranze.

Qualità e limiti

Le risposte descrivono pratiche dichiarate dalle amministrazioni. Autoselezione, mancate risposte, memoria e desiderabilità sociale possono incidere sui risultati. Prima della somministrazione è prevista una verifica di comprensibilità con persone esterne agli 11 casi, da documentare nel resoconto metodologico. Eventuali sviluppi qualitativi o analisi di casi individuali richiederanno un protocollo specifico.

INTEGRITÀ DELLA RILEVAZIONE

Raccolta separata e protezione dell’anonimato

  1. Distribuzione uniforme. I collettori consegnano la stessa versione del questionario e le medesime istruzioni agli enti invitati. La compilazione resta autonoma e volontaria.
  2. Restituzione protetta. Le due pagine vengono consegnate insieme a un collettore in busta chiusa, senza nomi, firme, timbri, codici o lettere di accompagnamento. Le schede compilate non sono inviate via email o PEC.
  3. Riunione delle schede. Prima dell’apertura, i collettori riuniscono e mescolano tutte le buste in un unico lotto, senza separarle per Comune, collettore o ordine di arrivo e senza conservare corrispondenze fra enti e risposte.
  4. Conferimento al ricercatore. Solo dopo queste operazioni le schede prive di identificativi sono consegnate al responsabile scientifico per l’analisi. Eventuali identificativi accidentali sono eliminati prima del conferimento.

La conoscenza dei Comuni contattati da parte dei collettori non deve tradursi nella possibilità di attribuire loro le risposte. Con soli 11 enti, anche la combinazione di caratteristiche può rendere un caso riconoscibile: la fascia demografica può essere omessa e categorie rare o incroci riconoscibili sono accorpati o esclusi dalla diffusione. Non saranno pubblicate schede individuali o graduatorie dei Comuni.

Le schede sono accessibili soltanto agli incaricati, custodite in archivi protetti e conservate per il tempo necessario alla validazione e al completamento della ricerca, poi distrutte. Per la verifica scientifica restano soltanto dati effettivamente anonimi. L’impiego previsto riguarda ricerca, paper, pubblicazioni, presentazioni e rapporti istituzionali, con diffusione aggregata.

La rilevazione si svolge nel quadro della già intervenuta adesione formale degli enti all’ONM. La restituzione documenta partecipazione istituzionale e presa visione delle informazioni integrate nella scheda, senza un modulo di consenso separato per questa raccolta anonima. Adesione e restituzione non costituiscono consenso GDPR. L’esclusione dal GDPR riguarda esclusivamente dati effettivamente anonimi, secondo il considerando 26 del Regolamento (UE) 2016/679; eventuali dati personali restano soggetti agli adempimenti applicabili.

IL PRIMO ORIZZONTE SCIENTIFICO

Padova · 19 e 20 ottobre 2026

Il progetto ha come prima tappa di confronto la conferenza internazionale Human Rights Monitoring Reloaded: Inclusiveness, Effectiveness, and Transformative Potential for the International Machinery, all’Università di Padova.

Il contributo di Renato Ongania è sviluppato con il titolo From the Italian Comune to the United Nations: Towards a Framework for Local Minority-Rights Monitoring, nell’ambito tematico dedicato al contributo degli organismi pubblici e dei governi locali al sistema ONU dei diritti umani.

La conferenza offre il contesto per discutere il modello analitico, il protocollo e gli eventuali dati disponibili e validati entro l’evento. Il percorso prosegue con lo sviluppo del paper e la possibile diffusione scientifica dei risultati, soggetta alle procedure editoriali delle sedi prescelte.

Il progetto è promosso dall’ONM. Il riferimento alla conferenza non implica un partenariato di ricerca, un patrocinio universitario o un mandato delle Nazioni Unite. L’eventuale uso delle evidenze in meccanismi internazionali richiede una valutazione specifica delle rispettive procedure.

Consulta la conferenza sul sito dell’Università di Padova

TRASPARENZA E RESTITUZIONE

Stato del progetto e risultati attesi

Fase iniziale — definizione del protocollo e organizzazione della rilevazione. Questa pagina presenta il disegno della ricerca; non espone risultati empirici già acquisiti.

  • Quadro descrittivo della rete: pratiche dichiarate, disponibilità delle informazioni e capacità di documentazione.
  • Proposta metodologica: criteri per studiare i passaggi fra conoscenza locale e monitoraggio istituzionale.
  • Restituzione scientifica e istituzionale: presentazioni, paper e report aggregati, con indicazione del periodo di raccolta, delle risposte effettive, dei dati mancanti e dei limiti.

La rilevanza nazionale consiste nel porre una questione replicabile in altri territori: quali condizioni rendono la conoscenza prodotta dai Comuni utile al monitoraggio dei diritti? L’estensione ad altre amministrazioni è una prospettiva di sviluppo, da valutare sulla base di questa prima esperienza.

Scheda del progetto · Versione 1.0 · 29 settembre 2026. Gli aggiornamenti metodologici e gli esiti saranno distinti dalle ipotesi di ricerca.